Approccio osteopatico ai problemi posturali (1 di 3): i ricettori dell'apparato stomatognatico

Autore: Manuel Bergamo


La valutazione nell'approccio osteopatico ai problemi posturali, comprende anche l’apparato stomatognatico in particolare la masticazione, e tutte le sue componenti (vale a dire ossa e articolazioni, muscoli legamenti e denti). Nei limiti delle competenze osteopatiche si testano le funzionalità di queste strutture da un punto di vista dinamico, statico e palpatorio, ciò non significa che una bocca con denti bianchi e simmetrici sia priva di difetti funzionali.

Si stanno sempre più evidenziando studi scientifici che cercano di valutare la correlazione tra malocclusioni dentali, cefalee e algie facciali, alterazioni del rachide cervicale, anche perché tali disturbi sembrano essere in aumento. I segni più importanti di un’implicazione dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) nel dolore facciale ad esempio sono la difficoltà ad aprire la bocca, la modalità di chiusura della bocca a livello di contatto dei denti, eventuali “click” e scrosci articolari delle ATM durante i movimenti, deviazioni laterali della mandibola in dinamica o in statica, dolori muscolari (specialmente al risveglio mattutino).

La persona che soffre di tali disturbi generalmente viene visitata dal medico di base, fisiatri, ortopedici, otorinolaringoiatri e soprattutto dal dentista, e dallo gnatologo che sono i principali protagonisti della diagnosi di tali disturbo. L’interazione di più figure professionali collaboranti tra loro, ovviamente aumenta notevolmente la possibilità di esito positivo della problematica. L’osteopata, dal canto suo effettua un’anamnesi globale, nella quale comprende la parte masticatoria, per capire quanto questa possa influenzare ed essere influenzata da altri distretti corporei. Tramite l’osteopatia craniale, le tecniche sulla colonna cervicale, le tecniche sui ligamenti della mandibola, le tecniche di detensione dei muscoli masticatori, l’osteopata cerca poi di riequilibrare le strutture cranio-mandibolari.

Un’altro aspetto che viene preso in considerazione da un punto di vista osteopatico è la valutazione della funzione orale: ad esempio verranno esaminate le abitudini errate come masticare chewing gum per troppe ore, succhiare le penne o il dito, utilizzo prolungato del ciuccio nei bambini, mordersi il labbro, la presenza di respirazione orale o l’alterata postura della lingua durante i movimenti e a riposo. In questi casi , oltre a trattare il paziente, lo si istruisce per gestire al meglio queste situazioni nella sua quotidianità. In Promotus oltre all’approccio fisioterapico e osteopatico abbiamo la fortuna di offrire le competenze e collaborare direttamente con il Dott. Salvatore Novi, Gnatologo con anni di formazione e di esperienza in questo campo.

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